Informazioni Fiscali

DECRETO RILANCIO




INDENNITÁ PER LAVORATORI DOMESTICI


A colf e badanti verrà riconosciuto un bonus di 500 Euro per aprile e 500 Euro per maggio (per un totale 1000 euro) purché:
abbiano un rapporto di lavoro domestico attivo alla data del 23 febbraio 2020;
non convivono con il datore/assistito;
non abbiano beneficiato di altre indennità come il bonus baby sitter, reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e non siano titolari di pensione (ad esclusione dell'assegno di invalidità);
il totale delle ore settimanali, anche come somma di più contratti, sia superiore a 10.




REDDITO DI EMERGENZA


Il Reddito di emergenza “Rem” è una misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari istituita in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID:
Le domande per il Rem possono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020.
Il Rem è istituito dal mese di maggio 2020 ed è erogato per DUE mensilità a decorrere dal mese in cui è stata presentata la domanda.




PROROGA NASPI E DIS-COLL


Le prestazioni di NASpI e DIS-COLL il cui periodo di fruizione è terminato nel periodo compreso tra il 1 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, saranno prorogate per ulteriori 2 mesi, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del D.L. n. 18/2020, né indennità 600/1000 euro; indennità per i lavoratori domestici; indennità del Fondo per il reddito di ultima istanza.
L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all'importo dell'ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.

FASE 2




INDICAZIONI LEGALI PER LA RIAPERTURA





DATE RIAPERTURA


04/05 e’ prevista la riapertura delle imprese dal manifatturiero alle costruzioni fino ai servizi e al commercio all’ingrosso.
I bar e ristoranti possono vendere cibo da asporto.
In caso di risalita dei contagi per 4/5 giorni potranno scattare misure restrittive.
18/05 degli altri esercizi commerciali (attenersi alle disposizioni delle singole regioni).




SPOSTAMENTI


Fermo restando l’autocertificazione sara’ possibile muoversi all’interno del comune e della regione , potendo fare visita ai propri congiunti sempre rispettando le misure di sicurezza e indossando le mascherine.
Per uscire dalla regione sono necessari motivi di salute , di lavoro, o di assoluta urgenza oppure per rientrare presso il domicilio abitazione o residenza (si dovra’ dimostrare la motivazione).
Si potra’ tornare a correre andare in bicicletta e fare ginnastica all’aperto, mantenendo le distanze di sicurezza.
A partire dal 18/05 sarà abolita l'autocertificazione e sarà possibile incontrare anche gli amici. RESTANO IN VIGORE LE NORME SUL DISTANZIAMENTO SOCIALE, SULL'USO DI GUANTI E MASCHERINE E I DIVIETI DI ASSEMBRAMENTI.




ANTICIPAZIONE CASSA INTEGRAZIONE


E’ possibile richiedere l’anticipazione dell’indennita’ cig presso la vostra banca purche’ non ci siano inadempienze probabili o scadute o sconfinanti deteriorate alla data del 31 gennaio 2020. L’anticipazione dell’indennita’ avverra’ tramite un’apertura di credito in conto corrente.

I documenti richiesti sono:
Dichiarazione dell’azienda di aver inoltrato la domanda cig per l’emergenza covid-19
Lettera di impegno irrevocabile per autorizzare l’inps ad effettuare l’accredito delle spettanze direttamente sul conto corrente su cui e’ stata concessa la disponibilita’ dell’anticipazione.

TRATTAMENTI PER LE FAMIGLIE


L’Istituto sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti.
Le diverse prestazioni previste sono :
CONGEDI DIPENDENTI COVID-19
Si tratta di un congedo straordinario, per i dipendenti privati, di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile.
Le seguenti disposizioni si applicano anche per i figli adottivi, nonché nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori.

LAVORATORI ISCRITTI IN VIA ESCLUSIVA ALLA GESTIONE SEPARATA INPS
Per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità per i genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età.
Non è prevista la sussistenza del requisito di contributo minimo.

CONGEDO LAVORATORI PUBBLICI
Le modalità di fruizione del presente congedo per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e le relative indennità sono a cura dell’Amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

PERMESSI EX L. 104/92 COVID-19
È prevista un incremento dei giorni di permesso retribuiti, in aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti dalla legge n. 104/92.

SERVIZI DI BABY-SITTING
Bonus per i servizi di baby-sitting, per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica.
Il bonus spetta:
ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;
oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado.

É possibile cumulare:
il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).
Il bonus per servizi di baby-sitting con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.


La domanda per il bonus per servizi di baby-sitting, può essere presentata avvalendosi della modulistica ufficiale che sarà messa a disposizione dall’INPS entro la prima settimana di aprile e, potrà essere presentata con le seguenti consuete modalità:
WEB www.inps.it sezione "Servizi online" "Servizi per il cittadino" autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” “Bonus servizi di baby-sitting”;
CONTACT CENTER INTEGRATO numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);
PATRONATI attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Al fine di consentire l’erogazione del beneficio, i beneficiari del bonus avranno l’onere di registrarsi tempestivamente come utilizzatori di libretto Famiglia sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata “Libretto Famiglia” per le prestazioni di lavoro occasionali.
Parimenti, devono registrarsi come prestatori sulla piattaforma dell’INPS dedicata alle Prestazioni occasionali i soggetti che prestano i servizi di baby-sitting, ed esercitando “l’appropriazione” delle somme nell’ambito di tale procedura.

RICHIESTA PIN BONUS BABYSITTER


Con riferimento alla sola prestazione “bonus per i servizi di baby-sitting”, il cittadino dovrà venire in possesso anche della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus (cfr. paragrafo n. 5, circolare n. 44 del 24 marzo 2020).

L’Istituto è prossimo al rilascio di una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio post.

BONUS 600 PER LAVORATORI AUTONOMI E PARTITA IVA




COME FUNZIONA


Come detto in premessa non sarà più di 500 euro una tantum; a quanto sembra il Ministro per l’economia ha dovuto modificare questa parte di decreto a causa di una sorta di rivolta del popolo delle partite Iva, che costituisce la spina dorsale dell’economia italiana.
Quindi il nuovo bonus lavoratori autonomi sarà:
di 600 euro mensili;
potrà essere richiesto direttamente all’INPS;
per il momento è prevista per il solo mese di marzo.

Nel Decreto Cura Italia Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18 si può leggere testualmente:

[…] è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.
Lo ribadisce anche il messaggio INPS numero 1288 del 20 marzo.




COME RICHIEDERE IL PIN INPS IN MANIERA SEMPLIFICATA


Al fine di richiedere il bonus di 600€ sul portale INPS , procedura che dovrebbe essere attiva da lunedì tramite pin personale del richiedente, è stata istituita una modalità più snella per richiedere il pin.
La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:
sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”
Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domande on line.
Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.




A CHI SPETTA


Il bonus 600 euro potrà essere richiesto da liberi professionisti titolari di partita IVA (attiva alla data del 23 febbraio 2020) e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) attivi alla data del 23 febbraio 2020. Potrà quindi essere richiesto dagli iscritti alla Gestione separata INPS (art. 2, comma 26 Legge 335/1995), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Inoltre riguarda i lavoratori autonomi iscritti all’AGO INPS; per intenderci artigiani e commercianti che sono stati costretti alla chiusura parziale o totale delle proprie attività per contenere il diffondersi dell’epidemia da COVID-19.

Infine riguarda i lavoratori dipendenti stagionali di alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi (turismo e agricoltura) e i lavoratori dello spettacolo.


Riepilogando possono accedere al contributo:
liberi professionisti con partita IVA (iscritti alla gestione separata INPS) e co.co.co. Gli stessi non devono essere titolari di pensione e infine non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.
lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione. Gli stessi non devono essere titolari di pensione o di altro rapporto di lavoro dipendente;
i lavoratori del settore agricolo a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
i lavoratori dello spettacolo ovvero che siano iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo. Questi devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo e un reddito (da questo lavoro) non superiore a 50.000 euro. Gli stessi non devono essere titolari di pensione e infine non possono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della disposizione.


Restano quindi esclusi dal presente contributo i liberi professionisti iscritti alle casse obbligatorie (commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri ecc.).
Ci si aspetta comunque che anche le casse emaneranno apposite misure per far fronte alle emergenze delle singole categorie di appartenenza.




COME RICHIEDERLO


Il limite di spesa fissato dal Governo per questa misura è di 1 miliardo e 800 milioni di euro ed è suddiviso in base alle varie categorie di lavoratori. Il bonus sarà erogato direttamente dall’Inps a coloro che ne hanno diritto, ma si dovrà presentare una apposita richiesta all’Istituto. L’Istituto successivamente verificherà i requisiti di chi ha presentato la domanda e successivamente verserà l’indennità.
La domanda può essere inviata esclusivamente in via telematica e con accesso diretto dell’interessato, oppure tramite ausilio di un patronato. Restano al momento esclusi gli altri intermediari abilitati quali Consulenti del Lavoro, Commercialisti ecc.
Per poter accedere i cittadini interessati devono essere in possesso:

PIN dispositivo;
CIE (carta d’identità elettronica 3.0);
CNS (carta nazionale dei servizi);
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Le credenziali dovranno essere già abilitate per poter entrare, è bene quindi premunirsi per tempo per poter inviare al più presto la domanda quando la procedura sarà attiva. In ogni caso l’INPS ha comunicato che non vi sarà un click day, ma saranno accolte tutte le domande pervenute e in possesso dei requisiti previsti.

COMUNICAZIONE INPS NUMERO 1288 DEL 20-03-2020


Alleghiamo infine il testo del messaggio INPS 1288 del 20 marzo per maggiori dettagli.

INDENNITÀ DI SOSTEGNO INTRODOTTE DAL DECRETO "CURA ITALIA"


È stato previsto un bonus da 600 euro nette per il mese di marzo , erogato dall’Inps , che sta provvedendo a mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati, le procedure telematiche per la trasmissione delle domande entro la fine di marzo.

A tale indennità possono accedere:
liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’Inps;
i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’Inps;
artigiani
commercianti
coltivatori diretti, coloni e mezzadri
i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 20 marzo;
gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché:
      possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;
      non siano titolari di pensione.
i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti:
      almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo;
      che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.00€.

Ai fini dell’accesso all’indennità, queste categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

CONTRIBUTI REGIONE LOMBARDIA


La Regione Lombardia ha previsto per i nuclei familiari di cui almeno uno dei richiedenti è residente in Regione Lombardia e che a seguito dell’emergenza Covid-19, si trovi in una delle condizioni :
llavoratori dipendenti con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%;
liberi professionisti e lavoratori autonomi con riduzione del proprio fatturato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività lavorativa operata a seguito delle disposizioni adottate
morte di un componente del nucleo familiare per Covid-19 e che presentino inoltre i seguenti requisiti :
      almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo mutui prima casa;
      almeno un figlio di età compresa tra i 6 anni e minore o uguale a 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo e-learning;
valore attestazione ISEE in corso di validità minore o uguale ad € 30.000,00. Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione ISEE è comunque possibile presentare domanda; il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni.

La concessione di due tipologie di contributo, non cumulabili tra di loro :
contributo mutui prima casa contributo straordinario una tantum pari ad euro 500,00 ad ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni.
contributo e-learning contributo straordinario una tantum pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 500,00 per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età compresa tra 6 anni e minore o uguale a 16 anni per l’acquisto della strumentazione tecnologica necessaria alla didattica on line (pc fisso o portatile o tablet con microfono e fotocamera).

L’agevolazione è concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, unitamente alla domanda di contributo, della seguente documentazione :
per il contributo mutui prima casa, quietanza di pagamento della rata del mutuo relativa ad uno dei mesi dell’anno 2020;
per il contributo e-learning, fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all’ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d’Intesa col Presidente della Regione Lombardia che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

Il contributo è concesso fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

I soggetti eroganti sono gli enti capofila degli Ambiti territoriali (o, in alternativa, un altro Comune di ambito delegato o altro ente strumentale, ad esempio le aziende speciali consortili).

PROROGA SCADENZE MOTORIZZAZIONE


A seguito del emergenza coronavirus sono state prorogate le scadenze di :
BOLLO AUTO possibile pagare sono a fine maggio
PATENTI restano valide con possibilità di guida fino al 31 agosto
REVISIONE AUTO i veicoli possono essere utilizzati fino al 31 ottobre
FOGLIO ROSA prorogati fino al 30 giugno


CONGEDO EMERGENZA COVID 19


L' articolo 23 del decreto-legge n. 18 del 2020 aveva previsto la possibilità di fruire dello specifico congedo a partire dal 5 marzo 2020, per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado disposto con il D.P.C.M. del 4 marzo 2020, cioè entro il 3 aprile 2020.
Alla luce del D.P.C.M del 1° aprile 2020, che prevede la proroga ulteriore del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, su conforme parere ministeriale, sono prorogati fino al 13 aprile 2020 anche i termini per la fruizione dei 15 giorni di congedo in parola..

FORME DI SOSTEGNO ALLA LIQUIDITÀ IMPRESE E PROFESSIONISTI


Il legislatore ha inteso sostenere la liquidità del sistema economico mediante due tipi di intervento: da un lato si è agito sulla sospensione dei finanziamenti e dei mutui già emessi ed in corso di rimborso da parte delle imprese; dall’altro si è inteso concedere una garanzia pubblica sui prestiti erogati dal sistema bancario alle attività produttive.

Il primo intervento di rafforzamento del Fondo mutui prima casa (Fondo Gasparrini) e di introduzione di misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese. deroga all’ordinaria disciplina del Fondo Gasparrini, di norma riservato ai lavoratori dipendenti, ed estende i benefici del Fondo stesso anche ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti che, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività per effetto dei provvedimenti di contrasto all’emergenza coronavirus, abbiano subito una diminuzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quello dell’ultimo trimestre 2019. La riduzione del fatturato deve essere autocertificata dai lavoratori autonomi e dai professionisti interessati ad accedere al Fondo. il Ministero delle Finanze ha diffuso un modello di autocertificazione, che consente l’accesso ai benefici del Fondo ai professionisti iscritti agli ordini professionali ed a quelli aderenti alle associazioni di cui alla legge 4/2013, nonché ai lavoratori autonomi che esercitano attività non imprenditoriale di cui all’art. 1, legge 81/2017.
Il modello, pertanto, esclude espressamente dall’accesso al Fondo le imprese e le attività d’impresa esercitate in forma di ditta individuale.

La seconda misura ha lo scopo di proteggere la liquidità delle predette imprese mediante: il divieto di revocare, in tutto o in parte, le aperture di credito e gli anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 fino al 30 settembre 2020; la proroga dei prestiti non rateali con scadenza entro il 30 settembre 2020 fino alla stessa data; la sospensione delle rate dei mutui e dei prestiti a rimborso rateale, inclusi i canoni di leasing, in scadenza prima del 30 settembre 2020 fino a questa stessa data, unitamente agli accessori e senza alcuna formalità.
I provvedimenti appena indicati devono essere adottati dietro semplice comunicazione dell’impresa, corredata dall’autocertificazione redatta ai sensi dell’art. 47 d.p.r. 445/2000 con la quale, l’impresa richiedente, dichiara di avere subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione del contagio da coronavirus e possono anche essere limitati, su richiesta dell’impresa stessa, alla sola quota capitale del finanziamento.
I benefici concessi dalla norma sono accordati all’unica condizione che alla data del 17 marzo 2020 ( entrata in vigore del Decreto Cura Italia) le esposizioni debitorie delle imprese non siano classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina sugli intermediari creditizi. Pertanto le cause ostative alla concessione del beneficio consistono, alternativamente, nell’omesso pagamento per oltre novanta giorni consecutivi di una obbligazione rilevanteo nel giudizio probabilistico delle banca sul fatto che il debitore, senza l’escussione delle garanzie, non possa adempiere integralmente alla sua obbligazione.
Qualora, al contrario, l’impresa richiedente sia in bonis, la banca non può negare l’accesso al beneficio e, a maggior ragione, non può aggravare il procedimento per la concessione del beneficio, richiedendo documenti (ad esempio il bilancio o i dichiarativi fiscali) o introducendo altre formalità (si pensi a modelli per l'autocertificazione o a forme di istruttoria).

Ingine sono ammessi al Fondo con copertura al 100% dell’importo erogato e senza procedura di valutazione da parte del medesimo, i nuovi finanziamenti di durata massima di sei anni a favore di pmi, lavoratori autonomi e titolari di partita iva, per un importo massimo di 25.000 euro e comunque non superiore al 25% dei ricavi o compensi del beneficiario desumibili dal bilancio chiuso al 31.12.2019, anche se il termine di approvazione del bilancio è differito al 30 giugno e gran parte dei beneficiari non è obbligato al deposito del bilancio. Limitatamente a questa forma di finanziamento sembra possa essere evitata la valutazione del merito di credito, anche se il presidente dell’ABI Patuelli precisa che la pratica dovrà comunque essere approvata, pur con l’esclusione di molti elementi di valutazione.
L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel corso dell’anno 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’impresa beneficiari. Infine, qualora l’impresa abbia iniziato l’attività successivamente al 31 dicembre 2018, sembra che la dimensione possa essere determinata con riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, attestati dal bilancio.

AZIONI E INTERVENTI DI CARATTERE SOCIALE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE IN AFFITTO SUL MERCATO PRIVATO, CHE SI TROVANO IN DIFFICOLTÀ NEL PAGAMENTO DELL'AFFITTO.


Tra le iniziative previste dalla misura: il sostegno economico ai proprietari di "alloggio all'asta" a seguito di pignoramento per mancato pagamento delle rate del mutuo e/o spese condominiali.

FINALITÀ :
mantenimento dell'alloggio in locazione

accompagnamento verso l'uscita dalla situazione di disagio economico

individuazione di soluzioni abitative temporanee per casi di emergenza abitativa

sostegno alle famiglie proprietari di alloggio "all'asta" a seguito di pignoramento per mancato pagamento delle rate di mutuo e/o spese condominiali per l'individuazione di nuove soluzioni abitative in locazione

mantenimento dell'alloggio in affitto quando il reddito proviene esclusivamente da pensione

rimessa in circolo di alloggi sfitti sul libero mercato a canone concordato o a costi inferiori al mercato

I cittadini interessati possono chiedere informazioni contattando il proprio Comune di residenza o tramite i Servizi Sociali del proprio Comune per conoscere meglio le modalità previste per l'accesso al contributo.